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Il PEBA: questo sconosciuto

PEBAE’ nel 1986 che l’Italia prende l’impegno di introdurre i PEBA, i Piani per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche. La legge 41/86 impone infatti ad ogni Comune e Provincia di dotarsi del Piano entro un anno, pena commissariamento. Passati decenni, nulla si è mosso. Fino ad ora, almeno: negli ultimi anni sempre più Amministrazioni stanno muovendo questo passo decisivo in direzione dell’accessibilità delle proprie città.

Cos’è un Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche?

I contenuti del PEBA prevedono:

  • Analisi dell’accessibilità degli spazi e degli edifici pubblici e ad uso pubblico presenti nel territorio comunale, da parte di qualunque utente: è importante superare una volta per tutte il concetto che la problematica dell’accessibilità sia un tema esclusivo e rivolto a categorie particolari della cittadinanza. Al contrario, parlando di accessibilità si tocca un argomento assolutamente inclusivo: l’eliminazione delle barriere architettoniche non è svolta in funzione di utenti speciali (persone in carrozzina, ipovedenti, …) ma è un servizio reso a ciascun cittadino: ognuno, nel corso della vita o anche semplicemente della giornata, può trovarsi a doversi muovere o orientare senza il pieno possesso delle proprie capacità motorie o percettive abituali: genitori con passeggino, borse della spesa, valige, arti infortunati, vista compromessa,…)
  • Individuazione delle soluzioni progettuali
  • Determinazione di una classifica di urgenze e priorità
  • Programmazione triennale/quinquennale degli interventi, con indicazione di tempistiche e costi

Perché è fondamentale l’elaborazione di un piano?

Pianificare un programma strutturato di interventi è indispensabile per:

  • Avere un quadro completo e preciso sulle esigenze attuali della città e della popolazione
  • Integrare e rendere sinergici, quindi più efficaci, i singoli interventi
  • Ottimizzare le risorse e gli sforzi messi in campo dal Comune, prevedendo e programmando tempi e costi a lungo termine (gli interventi sporadici e urgenti dettati da contingenze risultano sempre onerosi per i Comuni)
  • Rendere l’abbattimento delle barriere sistematico nel tempo
  • Dare certezza prospettica al diritto di mobilità dei cittadini

Weproject a fianco dei primi comuni a tagliare il nastro del PEBA

Tra i primi centri a lanciarsi nell’elaborazione del PEBA, il Comune lombardo Paullo ha scelto di intraprendere questo viaggio con Weproject, confidando nel nostro supporto tecnico specialistico.
Ora che tra Comuni e PEBA il ghiaccio è stato rotto, speriamo sia solo la prima di una lunga serie di collaborazioni!

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